VST Instruments: fare musica con gli strumenti virtuali.

Aggiornato il: 14 apr 2019


Musica con il computer

Come usare gli strumenti virtuali (VST Instruments) per fare musica di alta qualità

E' possibile oggi, grazie all'uso della tecnologia, utilizzare Virtual Instruments per creare musica di qualità. Nella realizzazione di un Arrangiamento Musicale è fondamentale la scelta degli strumenti che andranno a comporre il brano. Questo processo sarebbe molto dispendioso, sia in termini di tempo che a livello economico, per non parlare poi degli spazi e delle attrezzature necessarie per registrare dignitosamente strumenti molto ingombranti come ad esempio una batteria o un'orchestra d'archi. Grazie alla tecnologia, oggi, puoi realizzare tutto questo senza mai uscire dal dominio digitale, rimanendo quindi comodamente seduto alla tua scrivania.


Cos'è un VST Instrument?


I VST Instruments sono Plugins, ovvero programmi, o parti di programmi, installabili sul tuo computer. I VST Instruments si dividono principalmente in due catergorie: 1. processori 2. Virtual Instruments. I processori sono quei Plugins che vanno ad agire su una sorgente sonora già registrata. La loro azione può essere quella di controllare la dinamica (compressori e limiter), di creare un ambiente nel quale la sorgente suonerà (reverberi e delay), di creare effetti di spazializzazione o modulazioni del suono (stereo enhancer, chorus, flanger) o ancora di inserire distorsioni, saturazioni e altre modificazioni della forma d'onda (saturator, distortion, tape simulator). I Virtual Instruments, invece, generano il suono. Sono dei veri e propri strumenti musicali. Una volta installato il plugin sul tuo computer potrai farlo suonare e registrarlo all'interno della tua DAW (Digital Audio Workstation) utilizzando un qualsiasi controller midi. I virtual instruments possono emulare il suono di strumenti reali (batteria, basso, chitarra, pianoforte, violino ecc) oppure generare forme d'onda in modulazione di frequenza (FM) in modo tale da permetterti di creare un suono inedito (sintetizzatore).


Come suonare un VSTI (Virtual Studio Tecnology Instruments)

I VSTI sono in grado di generare il suono che desideri ma hanno bisogno di una sorgente di Input per "sapere" quale tipo di nota vuoi che lui riproduca. Puoi inserire il comando maualmente, scrivendo attraverso il PIANO ROLL della tua DAW o attraverso il Note Score la nota che vuopi che il tuo VSTI riproduca, oppure, cosa che ti consiglio di fare in quanto molto più veloce ma soprattutto molto più musicale, è collegare al tuo computer, tramite USB, o cavo midi a 5 pin, un controller midi, in questo modo potrai suonare direttamente la parte di cui necessiti e sentirla in tempo reale con il timbro che hai scelto e che verrà riprodotto dal tuo VSTI. Se hai bisogno di uno spunto su come scrivere le parti del tuo arrangiamento Musicale, ti consiglio di leggere il mio articolo su Come realizzare un Arrangiamento Musicale.


Scaricare VST Free


Ovviamente esistiono decine di migliaia di Virtual Instruments, alcuni molto ben fatti, altri meno. La qualità di un VSTI dipende da svariati fattori: la quantità di campioni raccolti, la frequenza di campionamento, i Layer di dinamica, il numero di parametri modificabili e le varie funzioni del VSTI. Ci sono un sacco di case produttrici di VSTI che vendono prodotti di altissima qualità ma ci sono anche ottimi Freeware Vst che puoi reperire su svariati siti in rete come ad esempio www.vst4free.com/ o anche http://www.vstplanet.com/ o ancora https://www.kvraudio.com/ e https://www.pluginboutique.com/ ma ce ne sono tanti altri, basta fare un'accurata ricerca su google per Scaricare Plugin. Il mio consiglio è quello di cominciare a sperimentare la composizione e l'Arrangiamento Musicale con questi VSTI gratuiti così da capire il funzionamento di massima e, in un secondo momento, passare, dopo aver sentito le sample sui vari siti ufficiali, all'acquisto di qualche VSTI professionale a pagamento, tenendo bene a mente che, almeno per me, non sempre più il prezzo è alto e maggiore è la qualità del prodotto che acquisti. Nel caso dei Virtual Instruments è fondamentale scegliere il Plugin che fa al caso tuo, quello che ha la miglior versatilità rispetto all'arrangiamento nel quale lo stai inserendo, voglio fari un esempio concreto di ciò che sto dicendo: dovendo registrare una parte di Violoncello io mi affido sempre al mio plugin preferito per la riproduzione di questo strumento ovvero Embertone Blakus Cello. Questo Plugin costa 125 dollari (ben spesi a mio avviso). Se però dovessi utilizzare il violoncello per eseguire delle frasi molto larghe e con un respiro disteso non sceglierei questo plugin bensi il Tina Guo Acoustic Cello Legato che paradossalmente costa pure meno (99 dollari). Questa scelta è dettata dal fatto che il Guo ha una timbrica molto caratteristica che arriva proprio dal modo di suonare di Tina Guo, una delle più grandi violoncelliste moderne. Ma questo Plugin, benchè molto ben fatto, offre poche possibilità di impiego se non in frasi molto larghe perchè ha un tempo di attacco abbastanza lungo delle note e pochi parametri d'espressione ed esecuzione modificabili come ad esempio lo staccato, lo spiccato, il pizzicato, tutte articolazioni che invece sono presenti nel Blakus Cello. Quindi, come vedi la scelta del plugin che utilizzerò varia a seconda della parte che, da Arrangiatore, ho pensato di affidare a quel particolare strumento.

Non fare l'errore di scartare a priori i VST FREE, spesso potrebbero sorprenderti. Inoltre, per alcune cose torna utile avere free vst leggeri in termini di spazio su Hd oppure di impiego di ram, ad esempio non occorre usare equalizzatori potentissimi per correggere piccole risonanze di uno strumento, occuperai solo CPU inutilmente che, in una grande sessione ti occorrerà tenere libera il più possibile.


Come rendere realistico un VSTI

Suonare un VSTI

Un Virtual Instrument è un Plugin quindi sostanzialmente una serie molto lunga di 0 e 1. In sintesi è un codice che il computer è in grado di leggere ed analizzare prima di farti sentire il suono desiderato. Questo stile di funzionamento, se ci pensi, è ben distante dal modo con cui uno musicista si approccia al suo strumento. Le caratteristiche esecutive stanno alla base della comunicazione del messaggio musicale: il legato, la messa di voce, il vibrato, l'intensità, il colore ecc. Ma si possono riprodurre queste caratteristiche espressivo-esecutive con uno strumento vitruale? La risposta è si! Esistono tutta una serie di parametri che vanno a modificare, compatibilmente con la bontà e l'accuratezza di campionamento del VSTI questi parametri esecutivi per fare in modo che chi suona lo strumento possa avere il maggior feeling possibile. Alucni VSTI ti permetteranno di andare ad agire su intensità ed ampiezza del vibrato, flutter (se stai suonando un ottone), crescendo, diminuendo, breath control ovvero il conrollo dell'emissione del fiato negli aerofoni, apertura o chiusura filtri nei synth e così via.


In conclusione le possibilità che oggi la tecnologia ci offre sono davvero moltissime e più andiamo avanti e migliori VST instruments verranno creati e lanciati sul mercato. L'arrangiatore oggi deve conoscere le potenzialità e i limiti di tale tecnologia ed implementarla nel suo lavoro odierno fondendo registrazione di strumenti reali e VSTI in modo da ottenere sempre un risultato il più reale possibile contenendo i budget di produzione.




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