©2018 by Albairate Studio. P.Iva 08634130960

+393206364470

  • Facebook Icona sociale
  • Instagram Icona sociale
  • YouTube Icona sociale
  • SoundCloud Icona sociale

Scrivere una Seconda Voce

Aggiornato il: 14 apr 2019


Seconde Voci

Guida pratica per comporre una Seconda Voce


Ascoltando con attenzione tutte le più grandi produzioni musicali in circolazione, ti sarai accorto che spesso la linea vocale principale è supportata da una serie di altre voci che in gergo vengono chiamate Backvocals ovvero voci che stanno dietro rispetto alla linea principale. Oggi cercherò di darti qualche dritta per cominciare a sperimentare la scrittura e la composizione di queste voci partendo da pochi e semplici concetti teorici per arrivare poi a fornirti esempi pratici e anche qualche esercizio di armonizzazione.


Funzione della Seconda voce

A cosa serve scrivere una seconda voce? La risposta a questa domanda non è così scontata come può sembrare. La linea melodica vocale è, per definizione, a meno che tu non stia analizzando un brano di musica corale, una parte solista; possiamo tranquillamente asserire che è la parte più importante del brano poichè, oltre a veicolare la melodia, come già detto più volte, veicola anche il testo. Perchè si possa parlare di Polifonia Vocale è necessario che la seconda voce abbia note diverse rispetto a quelle cantate dalla voce principale andando così ad armonizzare la melodia del nostro brano. Quali benefici trae il brano da questo inserimento armonico? Anzitutto la parte vocale acquisisce maggior spessore, inoltre aggiungendo una nota diversa da quella in melodia principale, vado di fatto ad aumentarne il corredo in frequenze e quindi vado ad ingrossare lo spazio destinato alla voce all'interno del mix. Inoltre si ottiene un effetto di sottolineatura di quel passaggio, come se fosse più importante andando così ad attrarre l'attenzione dell'ascoltatore. E' anche un'ottima tecnica per aumentare la dinamica, ecco perchè ti capiterà di sentire molto spesso l'inserimento della seconda voce durante il ritornello del brano.


Cenni di Armonia

Per poter scrivere correttamente una Seconda Voce, senza incappare in errori, è fondamentale avere chiari alcuni fondamentali armonici che cercherò di semplificarti nelle righe che seguono, ma di cui ti consiglio l'approfondimento per poter migliorare la tua tecnica di arrangiamento vocale.

Il brano che stai armonizzando ha una tonalità ben precisa, il che significa che dovrai considerare alcune note alterate quando componi. Ti faccio un esempio: se siamo in Re maggiore tutti i fa e tutti i do che scriverai dovranno essere per forza di cose Diesis. Come fare a sapere quali note sono alterate sulla base della tonalità? Esiste uno schema che si chiama Circolo delle Quinte che raccoglie tutte le varie tonalità con il loro corrispettivo di alterazioni!

A questo punto parliamo di intervalli. L'intervallo è la distanza tra due note. Di seguito userò la distanza tra due note nominandola al femminile: ad esempio do e mi distano una terza, do e fa distano una quarta e così via. E' semplice basta contare tutte le note che separano le due che vuoi misurare, compresi i punti di partenza e di arrivo (1-do 2-re 3-mi).

Sugli intervalli potrei scrivere un intero articolo perchè è tutto molto più complicato di così ma per ora, questo dovrebbe bastarti ad iniziare a scriverere la tua prima Seconda Voce!


Semplici Tecniche di armonizzazione vocale

Per cominciare esercitiamoci scrivendo una Seconda Voce che abbia la stessa ritmica della voce principale. Quindi le due voci canteranno esattamente nello stesso momento cambiando nota asseime.

Siamo in tonalità di Sol maggiore (quindi, se hai capito come si usa il circolo delle quinte quali saranno le note alterate???? Va beh, per questa volta te lo dico io!) questo vuol dire che tutte le volte che troveremo un fa ci dovremo ricordare di cantarlo Diesis.

Per il tuo primo esercizio di armonizzazione vocale ho deciso di farti cimentare in una delle hit più cantate negli asili di tutta Italia, avrai già capito che sto parlando di Fra Martino Campanaro!!!! Bene, cominciamo! La melodia principale è questa: sol, la, si, sol, sol, la, si, sol, si, do, re. Si, do re. Re, mi, re, do, si sol, re, mi, re, do, si, sol, la, re, sol, la, re, Sol. Come primo esercizio prova a cantare, per ogni nota che trovi in melodia, una terza sopra, ovvero se trovi sol canterai Si, se trovi la canterai do. Attenzione solamente a quando la nota da cantare sarà fa, ricordati che dovrai cantare Fa# poichè in tonalità di sol maggiore TUTTI I FA saranno diesis! La terza è un intervallo molto consonante quindi si presta bene all'armonizzazione (sia essa vocale o strumentale). La sua sorellona maggiore è ancora meglio! Sto parlando dell'intervallo di sesta. La sesta non è nient'altro che una terza rovesciata (Do-Mi terza, Mi-Do Sesta). prova ora a fare lo stesso esercizio ma con le seste. Questa volta prova a non farle verso l'alto ma verso il basso. Quindi La tua prima nota sarà si basso, che andrà ad armonizzare il sol più acuto che compare nella voce principale. Come avrai notato, benchè l'armonizzazione con terze e seste sia gradevole, alla lunga stanca. Questo accade perchè la complessità dell'intervallo viene risolta dal nostro cervello in un tempo ragionevole e quindi una reiterazione del medesimo potrebbe provocare un senso di "Già sentito" e quindi annoiare l'ascoltatore. Servono qunidi degli altri espedienti per variare la nostra armonizzazione vocale, pur tenendo presente che gli intervalli di terza e sesta, essendo così consonanti, verranno molto usati nella composizione della nostra Seconda Voce.


Conoscere la struttura degli accordi per realizzare una Seconda Voce

Se l'armonizzazione per terze o per seste ti suona troppo elementare puoi decidere di alternare questi due intervalli scegliendo di inserire una delle tre note che compongono l'accordo che stà accompagnando in quel momento la linea vocale. Ad esempio se la voce sta cantando Do e l'accordo in quel momento è Fa maggiore (formato dalle note fa-la-do) puoi cantare la nota Fa andando a creare un intervallo di quinta rispetto al do che canta la Lead Vocal. Quando utilizzi questa tecnica devi però stare attento a non creare dissonanze ovvero a non utilizzare intervalli di seconda o di settima perchè potrebbero risultare sgradevoli se non risolti nel modo corretto. Utilizza dunque intervalli di Quarta e Quinta purchè la nota che stai scrivendo sia parte dell'accordo che stai usando in quel preciso momento. Quando usi gli intervalli di quinta stai attento a non abusarne. Evita, se riesci, di inserire due intervalli di quinta di seguito poichè la tua armonizzazione potrebbe risultare un pochino arcaica.


Il Controcanto

Fino ad ora ti ho mostrato alcune semplici tecniche per scrivere un'armonizzazione omoritmica ovvero una Seconda Voce che abbia lo stesso identico ritmo della voce principale. Questo non è l'unico modo di scrivere una Seconda Voce. Puoi comporre una vera e propria nuova linea vocale che si sovrapponga alla voce principale. Questa tecnica è molto più complicata della precedente perchè rischia di creare delle dissonanze tra le due Voci. Quindi se vuoi creare un controcanto, per cominciare ti consiglio di sfruttare i momenti di pausa della voce principale nella quale inserire il controcanto. oppure sfrutta le note lunghe o i finali di frase. Una delle tecniche più usate per realizzare un controcanto è quella di far cominciare una frase musicale con la stessa nota con cui termina la frase della voce principale e avendo l'accortezza di terminarla sulla stessa nota con cui attaccherà la nuova frase la Lead Vocal.


In conclusione

Come qualsiasi altra cosa nella vita di un musicista, armonizzare una voce non è facile e soprattutto non si può imparare a farlo leggendo un trafiletto su internet. Il segreto stà nel partire da alcuni concetti base come quelli che ho cercato di illustrarti io e poi provare e sperimentare tantissimo tornando nuovamente ad approfondire ed imparare nuove tecniche e nuovi concetti di teoria (perchè guarda che quello di cui ti ho parlato oggi è un sunto del sunto del sunto di quello che serve sapere per fare un buon lavoro di armonizzazione).

Grazie per aver letto questo articolo che spero ti sia stato d'aiuto per cominciare a comporre le tue seconde Voci.

Ci leggiamo settimana prossima!

448 visualizzazioni