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Perchè Depositare un brano in SIAE?

Aggiornato il: 14 apr 2019



Che senso ha depositare un brano presso la Siae? Il gioco vale la candela?

La Società Italiana Autori ed Editori nasce nel lontano (neanche poi così lontano se si pensa a quante pagine memorabili dal 1650 in poi sono state scritte) 1882 e di fatto è "un ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all'esercizio dell'intermediazione del diritto d'autore in Italia, in forma di società di gestione collettiva senza scopo di lucro". La funzione primaria per la quale nasce è quella di tutelare le opere artistiche e può assumere, per conto dello Stato, di enti pubblici o privati, servizio di accertamento e riscossione di tasse, contributi e altri diritti.

Molti clienti che si rivolgono al mio studio di arrangiamento e produzione musicale mi chiedono informazioni riguardo al deposito dei loro brani in Siae, poichè per effettuare la registrazione di un brano occorre una partitura che spesso non si è in grado di scrivere. Io realizzo loro la parte senza problemi ma, parlando, spesso mi rendo conto che l'idea che hanno della Siae è un poco distorta ed ecco perchè oggi vorrei parlarti di come io affronto il discorso SIAE per quanto riguarda il mio lavoro compositivo.


Il concetto di proprietà intellettuale

Il primo grande errore che molti dei miei clienti commettono è quello di pensare che la SIAE sia un organismo attivo nella tutela delle opere d'arte e che quindi una volta che hai depositato il tuo brano ci siano particolari algoritmi che impediscano fisicamente ad un'altra persona sulla terra di copiarti il brano. Ovviamente non è così! Ti faccio un esempio concreto di come in realtà funziona la tutela della prorpietà intellettuale di un'opera: Tu scrivi una canzone e la depositi allegando partitura, testo e, grazie a Dio da qualche tempo, allegando anche la registrazione del brano in via telematica. A questo punto un funzionario assolutamente allo scuro di che cosa sia la grammatica musicale, protocolla il tuo brano che diventa nient'altro che un file numerato. Mettiamo caso ora che il tuo vicino di casa abbia sentito, attraverso la parete che divide le vostre due abitazioni, la tua melodia e che decida di copiarti... Si fa scrivere la partitura con la tua stessa melodia semplicemente in un altro formato, scrive un testo diverso dal tuo e deposita il brano con un nuovo titolo. Tutto questo è assolutamente possibile e la Siae non interverrà bloccando il deposito del tuo vicino di casa. Ma ti dirò di più... potrebbe persino registrare il tuo brano con le stesse note, lo stesso titolo e la stessa armonia ma con il suo nome e neanche in questo caso la SIAE interverrebbe. Questo perchè la Società Italiana Autori ed Editori non è un tribunale e, come tale, non ha il potere di accusare qualcuno di plagio, inoltre non esiste un sistema di controllo attivo del materiale depositato quindi, di fatto, nessuno all'interno del sistema può accorgersi (o ha voglia di farlo) che due brani sono identici. Quindi a conti fatti la SIAE non tutela per niente la tua opera da un eventuale plagio!!


Come mi tutelo dal plagio?

In realtà non hai modo di tutelarti dal plagio, o meglio di prevenirlo. Puoi solo denunciarlo una volta che sarai riuscito a scoprirlo. In questo caso chiamerai in causa la SIAE che fornirà i numeri di protocollo del deposito e lo confronterà con il deposito dell'opera sotto accusa. A questo punto sarà il magistrato a decidere se effettivamente si può parlare di plagio e quindi erogare il giusto risarcimento. Triste vero? E non ti ho ancora detto la parte migliore... Fino a qualche tempo fa gli accertamenti sul plagio delle opere musicali erano fatti per mezzo di una comparazione, ovvero se il tuo vicino copiava più di 8 battute identiche al tuo brano era tacciabile di Plagio. Già questo sistema ha le sue evidentissime falle: all'interno delle 8 battute bastava cambiare qualche nota e il gioco era fatto, ma quantomeno vi era un parametro matematico e non interpretabile a fare da cutoff tra il reato e il legittimo. Oggi la norma è cambiata introducendo il concetto di: "BUONA FEDE"ovvero il magistrato, sulla base dell'ascolto di esperti valuterà se il plagio è stato fatto in mala o in buona fede. Ovviamente, come accade in tutti i contezniosi, le spese legali sono a carico tuo fino a quando non dimostri di avere ragione. Nel caso in cui la "scopiazzatura" sia giudicata non un atto premeditato ma un semplice caso fortuito allora tutti amici come prima. Ora, quale magistrato, dall'alto della sua esperienza musicale, e quale esperto può effettivamente valutare la cattiva o la buona fede di un autore che ne plagia un altro, questo non è dato sapere, ma ad oggi le cose stanno così.


Quindi depositare i miei brani non serve a nulla?

Lungi da me dichiarare una cosa simile! La Siae, a mio avviso, è fondamentale per un musicista ma non solo, anche per tutte quelle figure che gravitano attorno al mondo dello spettacolo come sceneggiatori, scrittori, scenografi ecc. A mio modo di vedere le cose (ma evidentemente non solo mio) la funzione di tutela del diritto d'autore da parte della SIAE non è esercitata dalla vigilanza sul plagio bensì dal ritorno economico per lo sfruttamento dei tuoi brani. Se una radio passa la tua canzone, e grazie a quella trae un profitto dagli sponsor che investono nell'emittente è giusto che una parte di quei profitti vadano a chi il brano lo ha composto, così come se una pubblicità utilizza un brano edito e così via. L'organismo che si preoccupa di riscuotere questo denaro e distribuirlo ai compositori e agli editori, ripartito a seconda delle quote indicate sull'apposito modulo di deposito è proprio la SIAE. Ecco perchè a mio avviso è fondamentale che i tuoi brani siano depositati presso un ente che ne possa tutelare i diritti di riproduzione sia meccanica che dal vivo ed ecco perchè è altrettanto importante richiedere, dovunque ti troverai a suonare che ti venga fatto compilare il Borderò ovvero il documento dove, a fine concerto, dichiari quali sono le canzoni che hai eseguito in modo da corrispondere la giusta quota al compositore e all'editore dei brani che hai eseguito. E' giusto riconosere al compositore la proprietà intellettuale della sua opera e il riconoscimeto monetario è garantito da SIAE. Esiste poi tutta la questione legata al monopolio del dirtitto d'autore che la SIAE non ha, ed ecco perchè sono nate associazioni di diverso stampo che offrono servizi altrettanto validi di cui però, non avendone esperienza diretta, preferisco non parlare.


Il Gioco vale la candela?

Ma quindi in termini economici mi conviene depositare un brano in SIAE? La Siae è una associazione quindi per accedervi c'è una quota associativa che è indipendente dai depositi che fai ed è annuale al costo di 150€. Detto questo per capire se ti conviene o no devi semplicemente fare un bilancio di quello che è il tuo progetto artistico di vita: hai scritto un solo brano e non pensi di scriverne altri nella tua vita? Consiglio spassionata, non iscriverti!! Senti che la musica è una parte fondamentale della tua esistenza e profitti o non profitti vuoi che le tue opere siano rticonosciute come tue? Iscriviti al volo!! Una volta che ti sei iscritto il mio consiglio è quello di spremere al massimo questi 150 euro annui per cercare di rientrare delle spese, quindi fai più concerti possibili, vai nei locali che conosci e chiedi di mettere in diffusione il tuo cd, manda i tuoi brani alle radio web, anche quelle piccoline, tutto fa brodo!! Alla fine dell'anno potresti addirittura finire a credito con questi pochi accorgimenti ed avere dalla SIAE un tornaconto economico. Per un artista professionista il diritto d'autore rappresenta una bella fetta del suo fatturato annuo quindi ti consiglio di prendere in seria considerazione questi calcoli e di investire sul tuo progetto artistico anche in questo senso. Se invece sei capitato su questo articolo perchè hai scritto un unico brano e vuoi che la tua opera rimanga unica, forse forse hai sbagliato blog, ma ti ringrazio lo stesso di essere arrivato a leggere fino a qui ;)


In conclusione

Se sei un compositore togliti dalla testa la paura che qualcuno si appropri del tuo lavoro e che per evitarlo ti basta compilare il moduol di registrazione SIAE perchè come ho cercato di spiegarti sopra non è così. Preoccupati invece di far fruttare il tuo lavoro quanto possibile, sia per mezzo del diritto d'autore su piattaforme digitali (spotify, youtube ecc) sia in Live. Ricordati che anche il piccolo pub DEVE farti compilare il borderò e che se suoni brani tuoi la SIAE ti riconoscerà una quota che si andrà a sommare al compenso percepito per quella serata... Non male vero!

Se hai qualche domanda da farmi visita pure il mio sito internet www.albairatestudio.com e troverai tutti i contatti ai quali scrivermi.

Grazie per essere arrvivato fino in fondo a questo articolo.

Ci leggiamo settimana prossima!

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