Mastering audio: a quale Loudness puntare?

Aggiornato il: 14 apr 2019


A che volume devo arrivare per essere competitivo con il mio Mastering Audio?


Il Mastering Audio è la parte finale della produzione musicale. Il fonico di mastering lavora sulla traccia finita oppure su pochi steam esportati dalla sezione di mix (ad esempio il mix delle sezioni ritmiche, il mix delle armonie, il mix delle voci e in fine la lead vocal).

I due principali scopi del Mastering Audio sono: 1) migliorare la traccia finale andando a sottrarre frequenze fastidiose o alzandone altre che, in fase di mix, si sono perse;

2) Alzare il volume del brano ovvero la LOUDNESS.

Sulla prima fase non mi dilungherò in quanto non è l'argomento dell'articolo di questa settimana mentre vorrei ragionare sul secondo punto. Le domande che dobbiamo porci per discutere in maniera oculata del problema odierno sonosostanzialmente due: 1) Perchè ho bisogno di avere tanto volume sul mio file? Non basta alzare il volume dell'autoradio quando ascolterò il mio brano? 2) Come faccio ad alzare di più il volume della mia traccia visto che i Vu Meter (i led sopra il cursore del master) sono già sul rosso e quindi sto distorcendo?



Per rispondere alla prima domanda dovremo partire da un assunto: Il cervello umano interpreta i messaggi sonori che riceve dal mondo esterno. Quando sente un suono più forte, automaticamente questo attrae la sua attenzione in maniera più rimarcata rispetto ad un suono più debole. Sulla base di questo banale ma non scontato presupposto è cominciata, circa negli 90 la così detta: "Loudness war", ovvero la rincorsa a spingere i livelli dei brani sempre più in alto. L'idea commerciale è ovvia: quando passano delle sequenze di brani in radio o su una compilation o nella rotazione di spotify, la canzone che suona più forte attrarrà maggiormente l'attenzione, che tradotto in termini commerciali vorrà dire: VENDE DI PIU'. Ecco perchè se noi ascoltassimo un brano per volta, sempre con le orecchie fresche e pulite, tutto questo discorso non avrebbe senso, poichè non avremmo da confrontare il nostro brano con null'altro e di mastering e Loudness forse non staremmo nemmeno qui a parlare.  



Come fare ad alzare la Loundness del mio brano in Mastering Audio?


Anzitutto devo livellare i picchi in modo tale che non ci sia grande differenza tra il picco per l'appunto, e il resto del brano. Una volta che ho livellato la dinamica ecco che posso alzare tutto facendo infrangere il suono contro un particolare macchinario ovvero il Limiter (essenziale nella catena di mastering). Ovviamente questo procedimento va ad appiattire la dinamica del brano. Tanto più vorremo suonare forte e tanto meno escursione dinamica avremo. Se tariamo il Limiter su 0db (anche se vi consiglio di lasciare un margine quindi tararlo a -0,2db) tutti i suoni del mio mix arriveranno a 0db. Senza limiter se io alzassi andrei sopra lo 0db, quindi in distorsione, ma il limiter abbassa tutto quello che supera la soglia impostata, schiacciando perlappunto la dinamica.


CHE SENSO HA IL MASTERING AUDIO OGGI?


Tutto dipende da quale piattaforma di condivisione si utilizzerà maggiormente per veicolare la propria musica. Mi spiego meglio: Negli anni 90, quando ebbe inizio la Loudness War, il fonico di Mastering Audio aveva un unico obiettivo: arrivare in radio o in tv e suonare più forte dei competitor che hanno suonato prima e suoneranno dopo di lui. Oggi però, a farla da padrona nella diffusione musicale, soprattutto per tutti quegli artisti che non sono inseriti in una distribuzione fatta da MAJOR ovvero quelle pochissime case discografiche che riforniscono le radio, sono le piattaforme di streaming come youtube, spotify, soundcloud e moltissime altre. Queste hanno un sistema di autolivellamento così da offrire all'utente che ascolta sempre lo stesso volume in uscita, indipendentemente da quale canzone tu stia ascoltando e indipendentemente da quanto in Mastering Audio tu abbia spinto sul tuo wall limiter alla fine della catena sul master della Daw.

I livelli di loudness che vengono imposti dalle succitate piattaforme sono decisamente inferiori rispetto ai livelli misurabili sui cd che vengono inviati alle radio (ad esempio un cd di Pop Italiano oggi arriva a -6LUFS; youtube normalizza a -14LUFS, ben 8 LUFS in meno).  


In conlusione quindi un buon fonico di mastering (o quantomeno noi facciamo così!) dovrà prima capire dove il cliente vuole promuovere il suo brano e comprimere quanto basta per arrivare alla soglia massima consentita dalle piattaforme streaming. In questo modo sarà in grado di conservare la dinamicità del mix e non andrà a rovinare oltremodo la naturalezza del brano. E' inutile spingere il Limiter al massimo quando poi verrai comunque abbassato dalla piattaforma di distribuzione .

 


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